Hardware compatibile per hackintosh

Ciao a tutti come molti sanno o per chi non lo sa esistono gli hackintosh, che per chi non lo sapesse sono dei normali pc con componentistica adatta e compatibile per far funzionare un sistema operativo Mac OSX. Ovviamente noi ci sentiamo di dire che la che fare ciò non è proprio del tutto legale ma se qualcuno ci vuole provare SAPPIATE che è possibile farlo. Tanto come noi dello staff diciamo sempre se qualcuno ci riesce prima o poi un Mac poi se lo compra.

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Kali Linux un ottimo strumento per la sicurezza Wi-Fi e l’analisi forense

Oggi vi presentiamo una nuovissima distribuzione linux, Kali Linux un ottimo strumento per la sicurezza Wi-Fi e l’analisi forense, basata su BACKTRACK LINUX, giunta ormai alla versione 2017.3. Questa distribuzione è di fondamentale importanza per tutti quelli che fanno della sicurezza su Reti un ottimo cavallo di battaglia. Utile anche a tutti gli appassionati di terminale e comandi DOS, che vogliono cimentarsi nell’analisi della propria rete domestica, scoprendo vulnerabilità e punti deboli. Ricordiamo che la Kali Linux è ricca di Tools per tutti i tipi di test: si passa dagli attacchi alle reti Wi-Fi, tramite appositi algoritmi, fino all’analisi forense degli eventi presenti sul PC di destinazione.

Passiamo allora alla guida su dove trovare e configurare questa importantissima distribuzione linux.

In base alle caratteristiche hardware del nostro PC possiamo scaricare la relativa immagine dedicata:

Rechiamoci a QUESTO indirzzo per poter scaricare la iso.

Ovviamente una volta ottenuta le ISO relativa, possiamo scegliere se masterizzarla su un DVD oppure creare una penna USB avviabile da qualsiasi PC.
Per la creazione della penna USB direttamente da WINDOWS possiamo rifarci a questo utilissimo programma RUFUS, quindi seguiamo la semplice guida:

Per l’avvio della penna USB e i relativi passi invece guardiamo questa guida:

Standard WiFi: Come distinguerli e che differenza ce tra di loro

 

Oggi siamo invasi da dispositivi tutti muniti di WIFI, e quasi sempre ci sono dei numeri abbinati ad una letterina abbinata ma cosa significa quella lettera? Ovviamente sono standard di velocità che vanno sempre ad aumentare sia il trasferimento dati che il loro raggio di ricezione.

Ma procediamo con ordine e partiamo anzitutto dai numeri, gli 802.11 che trovate come identificativi di questo tipo di connessione: essi sono stati scelti perdifferenziare la WiFi dalla Ethernet e dal Bluetooth, i quali sono targati rispettivamente con 802.3 e 802.15.

Ecco di seguito le differenze tra tutti gli standard WiFi b, g, n, a, ac, ah, ad e af,

  • WiFi a subito sostituito dallo standard b perche molto lento
  • WiFi b indica una connessione con velocità di 11 mbps e banda pari a 2.4 GHz di frequenza;
  • WiFi g indica una velocità di 54 mbps e banda uguale a quella della WiFi b;
  • WiFi n ha una banda di 5 GHz con velocità di trasmissione teorica pari a 150 megabit;
  • WiFi ac ha banda pari a 5 GHz e 800 mbps di velocità.+

I nuovi standard WiFi: ad, ah e af

Recentemente è stato annunciato lo standard WiFi ad, con velocità pari a 7 Gpbs e frequenza pari a 60 GHz: non potendo, il segnale, attraversare i muri, questo tipo di WiFi è utilizzabile solo se nella stanza ci sono due dispositivi connessi: basti pensare alla possibilità di vedere in streaming un film dello smartphone sulla vostra TV.
La tecnologia WiFi ad non è stata ancora implementata su molti dispositivi; al momento, in effetti, l’unico smartphone a offrirla è il LeTv Max Pro, recentemente presentati.
Ma non è finita qui, perché nuovi standard si affacceranno sulla scena: parliamo, per la precisione, di WiFi ah. Quest’ultimo è usato per le lunghe distanze e sicuramente sarà impiegato per l’Internet delle cose, grande protagonista della conferenza Samsung al CES 2016 di Las Vegas.
Terminiamo con WiFi 802.11 af, che potrebbe viaggiare persino sulle frequenze televisive (si dice tra i 54 i i 790 GHz).

Bene sperando di essere stati chiari ora sapete che differenza ce tra le WIFI e se dovete fare un acquisto saprete orientarvi.

Modding: case PoweMac G5 con dentro un normale pc

Oggi il team di techforonly.it ha realizzato una MOD storica; parliamo del montaggio di un normalissimo PC all’interno di un case Apple, ed in particolare il case PoweMac G5, storico case apple da tutti desiderato proprio per tale scopo. Ovviamente tale procedura non è per i meno esperti, poiché richiede spiccate doti in ambito di elettronica, nonché una pazienza smisurata per la realizzazione di tale obbiettivo. Girando in rete si trovano molti utenti, i quali dopo aver acquistato il case PowerMac G5, hanno trovato difficoltà nei seguenti punti:
• Adattare la scheda madre di un come PC all’interno del PowerMac G5.
• Utilizzare il pannello anteriore del PowerMac G5 su di una comune scheda madre per PC.
• Adattare il pannello posteriore con i vari moduli usb, audio ethernet etc, ad una comune scheda madre per PC.
• Utilizzare l’alimentatore apple originale.

ECCO IL CASE APPENA ARRIVATO

più furbi hanno semplicemente tagliato il case del PowerMac G5 nel lato posteriore, saldando una apposita staffa di metallo, potendo cosi’ eliminare il fastidioso problema del recupero delle prese apple, potendo cosi’ incastrare il retro della propria scheda madre direttamente al case G5, perdendo però in estetica, ormai rovinata in modo irreparabile.
Altri invece hanno smontato interamente il case G5, saldando e alterando l’aspetto originale dello stesso. Il nostro Team, invece, ha mantenuto intatto l’aspetto estetico lavorando solo ed esclusivamente all’interno del case, riutilizzando ed adattando interamente tutta la componentistica apple su di una scheda madre Asus, inoltre il Team EASYHARDWARE ha eseguito il test avvalendosi del seguente hardware:
Scheda madre: Asus P8H61-mle Rev 2.0.
CPU: Intel i5 2400 @3,20 Ghz.
RAM: 8 Gb DDR3 (2 da 4GB).
Video: nVidia GeForce GT430 2Gb.
Dvd: LG Dual Layer 16x.
Tastiera e mouse: Logitech K 260 (senza fili).
Monitor: LG E2260 LED 21,5 pollici risoluzione 1920x1080p connesso DVI-DVI
Audio: integrato HDA Realtek® ALC 887 8-Channel High Definition Audio CODEC.
Ethernet: integrato Realteck.
Wireless dedicato: Atheros AR9227 N (150 N).

Inizio lavoro e preparazione case PowerMac G5.

Siamo partiti dal lavoro all’apparenza meno complicato, ma rivelatosi nel tempo una vera sfida, cioè smontare interamente il case Aplle; portandolo davvero allo scheletro. Ricordiamo che molti componenti vanno ad incastro, quindi non perdeta la pazienza.
Successivamente siamo passati alla pulitura del case, smontato in precedenza dai vari pezzi metallici residui, e poi abbiamo adattato una piastra (di un case per PC)all’interno del PowerMac G5.

Impresa ardua è stata invece la saldatura dei vari componenti del pannello anteriore e posteriore; infatti il nostro tecnico elettronico ci è venuto in contro, prendendo come sfida questo progetto e portandolo alla piena realizzazione.

Per il pannello anteriore abbiamo saldato dei fili(power SW, Led sw, Hdd led, usb) sui connettori originali Apple, potendo cosi’ attaccare lo stesso ad una scheda madre Asus.(foto)

Per il pannello posteriore invece abbiamo saldato delle prolunghe(ethernet, audio in-out, usb) sempre sui connettori originali Apple in modo da poterli usare e connettere alla nostra scheda madre Asus

Unico problema è stato quello di dover inserire all’interno del nostro case Powermac G5 la scheda video(nVidia geforce GT 430 2GB); infatti abbiamo creato una staffa por poterla sorreggere.(foto)

A conclusione del lavoro ci siamo trovati con un vero gioiellino in termini di estetica, invidiato da tutti e perfettamente intatto.

A voi la critica.

Per l’installazione del sistema operativo MacOSX vi rimandiamo alle nostre guide:

link delle nostre guide.